Sistemi antifurto

Sistemi antifurto B4 Energy: progettare la difesa

 

La prima regola che seguiamo per avere un buon sistema antifurto è proprio quello di progettare la difesa. E' necessario definire gli accessi attraverso i quali sia possibile penetrare nell'edificio: pozzi luci, porte, finestre, balconi, terrazze e tetti di facile accesso. Ora possiamo trasformare i punti deboli in punti di forza dove controllo e sicurezza sono fortificati.

Antifurto perimetrale

L’antifurto perimetrale permette di proteggere casa anche con noi al suo interno. Infatti, permette di creare un perimetro protettivo intorno ad un’area in cui possiamo continuare a muoverci e vivere tranquillamente.

Vantaggi dell’antifurto perimetrale

I vantaggi dell’antifurto perimetrale riguardano, principalmente la possibilità di trovarsi all’interno della casa anche ad allarme inserito. Infatti, viene attivata una fascia di protezione che blocca l’eventuale malintenzionato prima che questi possa raggiungere le persone presenti all'interno dell'abitazione.  Inoltre, l’impianto di protezione perimetrale interno puo’ essere suddiviso in altre due aree: è possibile inserire l’allarme sulle persiane e lasciare disinserito quello degli infissi e ciò, nella stagione piu’ calda, permette di avere la giusta protezione senza rinunciare al ricambio d’aria e comunque evitare la sensazione di essere blindati dentro casa.

La protezione perimetrale esterna

Gli impianti antifurto perimetrali sono progettati per impedire l’ingresso e in taluni casi, anche il solo avvicinamento all’area protetta. Sono adatti soprattutto alla protezione di edifici isolati come case coloniche, ville, condomini, capannoni industriali, eventualmente circondati da terreni (giardini, prati, parchi di proprietà). Questo tipo di protezione, salvaguardia soprattutto l’incolumità fisica e psicologica degli abitanti della zona protetta. Tra gli antifurti perimetrali, i più utilizzati sono quelli che prevedono la barriera a infrarossi attivi costituita da raggi fotoelettrici tra trasmettitore e ricevitore (mimetizzati ed eventualmente disposti su apposite colonne): essi permettono di creare una barriera ideale che circonda la zona da proteggere. Molto diffusa è anche la barriera a microonde che consiste in una fascia invisibile di protezione che può essere immaginata della forma di un grosso sigaro (3- 4 metri di diametro) che si genera tra un trasmettitore e un ricevitore, contornando la zona protetta. Anche in questo caso l’attraversamento della fascia genera l’allarme.

La protezione perimetrale interna

Costituisce il sistema più applicato anche perché non comporta in generale costi elevati, né interventi radicali sulle strutture.

Il suo scopo è quello di impedire l’ingresso di intrusi nell’area interna protetta (edificio, alloggio, locali di lavoro, etc.) o in un ambiente circoscritto (armadi, archivi, casseforti, etc.). L’antifurto perimetrale prevede rilevatori di prossimità applicati a porte e finestre: si tratta di elementi magnetici o elettromagnetici che scattano quando si verifica un allontanamento delle due parti di cui sono composte, creando una situazione di allarme.

La barriera ad infrarossi attivi è costituita da raggi che attraversano il passaggio obbligato generando, se interrotti in un qualche punto, un’immediata segnalazione di allarme.